Oggi di nuovo in strada ad Edimburgo. Ancora nessuna foto in giro, ma ce ne saranno di sicuro entro stasera. La manifestazione oggi aveva un titolo particolare Not Another Lost Generation. Il target degli ultimi mesi di campagne: disoccupazione giovanile, generazione senza futuro, tagli al sistema educativo. Qualche sindacato, tanti (per le cifre scozzesi…) studenti da Glasgow e St. Andrews.
Alla fine c’è stato una specie di comizio, con tanto di microfoni e amplificazione. C’era il servizio d’ordine, anche. È stato bello vedere che tutte le persone arrestate la scorsa volta erano di nuovo lì. Uno addirittura nel servizio d’ordine (tipo a dire: è meglio che ti calmi un minuto). Non si è sinceramente capito perché il l’associazione studentesca ha deciso di mettere nella scaletta degli interventi anche un onorevole dei Verdi. L’hanno applaudito in due tre, ad essere ottimisti.
In uno degli interventi, una lavoratrice precaria, che sta in un sindacato di cui m’è sfuggito il nome, ha ricordato questo infelice discorso di Cameron, della settimana scorsa. Una pezzo d’arte che andrebbe studiato, non solo per imparare l’arte retorica, ma anche per capire lo spirito di un tempo. Il nostro.
«[1'43''] Negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di ascoltare un ritornello pericoloso [...]: che la creazione di ricchezza è, in qualche modo, anti-sociale [...]. Penso che dobbiamo combattere questo atteggiamento in qualsiasi modo, non solo perché è sbagliato per la nostra economia, perché abbiamo bisogno dei posti dei lavoro e degli investimenti [...], ma anche perché è sbagliato per la nostra società. Il business non è soltanto “fare i soldi” [...] ma anche la spinta per il progresso sociale più potente che il mondo abbia mai conosciuto. Il business ci serve a sconfiggere la povertà, [...] a rendere la nostra vita migliore, più lunga e più felice [...]. Non penso che questi pregi siano lodati abbastanza. Oggi dunque [c']è il bisogno che coloro che credono negli affari, nello spirito d’impresa e nel mercato si uniscano e provino che gli scettici hanno torto.»
[... E qui c'è la parte forse più interessante, a livello di bravura retorica: come "venderci" il fatto che lui e il suo governo stanno in realtà cercando di coordinare un'azione di cooperazione e collaborazione fra tutte le forze della società, individui, associazioni, imprese e Stato. Una sinergia socialmente responsabile. L'alternativa alle politiche "dall'alto" che si dimostrano deboli e insufficienti.]
«[7'47'']Chiedere al mondo degli affari di fare di più, non significa aggiustare il tiro, ma creare un miglioramento generale. E nel mentre, penso che dobbiamo contrastare anche quelli che sono, francamente, degli atteggiamenti piuttosto snob. Gli snob sostengono che gli affari non hanno nessuna loro moralità, al contrario dello Stato, e di loro non ci si può davvero fidare. [...] Lo abbiamo visto nel dibattito sulla riforma dell’istruzione: metti un giovane ad imparare in una scuola senza pagarlo e la cosa viene ben vista. Mettilo ad imparare in un supermercato senza pagarlo e la chiamano manodopera schiavizzata. Metti un ragazzino in un’ottima scuola in mano ad un comune/regione e la cosa è motivo di lode; mettilo in un’ottima scuola in mano ad una banca e la cosa desta sospetti. A dirla tutta, sono stanco di questo snobismo contro il mondo degli affari. [...] [15'7''] La libertà d’impresa è la migliore delle forze pensabili per migliorare la nostra vita.»
Quella ragazza, più o meno della mia età, ha detto una cosa sacrosanta. Io non ci sto a farmi chiamare snob da uno che ha studiato in uno dei college privati più prestigiosi del Regno Unito.





Bisogna capirli, però dai: si sentono accerchiati. E hanno ragione …
Sempre in tema. Leggi la ricerca commissionata dal governo Cameron dopo i riots:
«I futuri criminali si riconoscono già a due anni»
http://www.corriere.it/esteri/12_marzo_08/criminali-bambini-inghilterra_a28e4d8e-6910-11e1-96a4-8c08adc6b256.shtml
Articolo pubblicato sul Telegraph e ripreso dal Corsera. E da chi sennò!?
Saluti e buona permanenza
Bravo, sono accerchiatissimi. Grazie della segnalazione