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Perché boicottare una conferenza storica?

Da qualche giorno, qui e altrove (forum di Trasacco.info; Facebook etc.) si parla del tentativo di boicottaggio, da parte dell’amministrazione, di una conferenza su Trasacco nel medioevo. Parlandone in giro, alcune persone m’hanno genuinamente chiesto: “perché Mario (Quaglieri, NdA) dovrebbe fare una cosa del genere?” Intendendo: perché si deve mettere in ridicolo con le sue mani?
È una domanda legittima, che pone alla forma retorica anche il blog transaquas.it. Ecco, ho provato a rispondere a quella domanda con un commento diretto a quel post (sul forum).

Poi, continuando a leggere cose in giro, sono capitato su questo articolo di Gianpaolo Campania su TerreMarsicane. Una roba da agenzia di stampa, due righe, neanche un accenno alla faccenda. Ho provato a mettere un commento direttamente lì. Mi è capitato spesso, però, di non vedere pubblicati i miei commenti su quel sito (così come su MarsicaNews).
Capita.

Una considerazione, quindi, va fatta. Se a Trasacco alcune cose che hanno dell’incredibile si possono fare è anche per questo. Il fatto che ci sia un giovane e attivo giornalista in paese, sembra non aggiungere nulla alle battaglie che lì si fanno. A nessun livello: di eco mediatica, di analisi politica sottostante, di critica, di dibattito. E dire che quel giornalista — che per altro è un amico d’infanzia — è anche parte del comitato civico EssereCittadini. Questi fatti sono parte della risposta a quella legittima domanda: perché?

Adesso voi che mi leggete, e in questi giorni siete tante e tanti, mi dovete spiegare nei commenti perché questo meccanismo si verifica e si ripete, uguale a se stesso. Mi rivolgo anche a Gianpaolo: non lo prendere come un attacco frontale. Sul serio: spiegamelo. Anche perché, altrimenti, io faccio fatica a capire il senso della parola “giornalismo”.

Senza paura: noblogs.org rispetta l’anonimato. Anche se scrivete un insulto e vi denunciano, l’informazione che potrebbe condurre a voi che avete scritto il commento (l’IP), semplicemente, non esiste. Su questa piattaforma non vengono registrati gli IP, non si tengono i cosiddetti log: no-b-logs. E su questo spazio nessuno verrà a dirvi, se volete mantenere l’anonimato, che avete qualcosa da nascondere o che non vi assumete le vostre responsabilità. Vediamo quotidianamente che mettere nome e cognome (su Facebook, sui blog, sui giornali) non garantisce alcunché.

La conferenza, comunque, è domani, 29 agosto, 21.30 in piazza. Mi sarebbe piaciuto assistere. Il boicottaggio, almeno su di me, ha funzionato.

Posted in considerazioni.

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15 Responses

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  1. il satiro parlante says

    però! ti basta poco per essere boicottato.
    Purtroppo a Trasacco l’amministrazione pubblica non conosce il significato etico e morale del dovere di trasparenza nei confronti del popolo. La conferenza la direi perfettamente appropriata all’ambiente medievale che si vive lì. Vanno avanti con i ricatti, gli sgambetti, le repressioni e le scorrettezze.
    In ultimo, ad onor del vero, Spleen, e nel rispetto di una professione, il giovane collaboratore di Terremarsicane non è un giornalista.

    • spleen says

      Se la facevano il 26 ero ancora in paese. Domani no. Hai ragione, non è un giornalista, ma sta lavorando e studiando per diventarlo. Chiedo scusa per la semplificazione.
      Sulla questione della trasparenza non ti seguo, però. Non è che qui stanno nascondendo qualcosa. I ricatti, gli sgambetti, la repressione e la scorrettezza, poi, sono cose che stanno nel medioevo come fra gli antici greci, la Firenze dei Medici come l’Italia di Berlusconi. Non è questione di arretratezza. È questione di potere. Almeno secondo me…

  2. gianpaolo says

    Dovrei rispondere al commento di uno che si firma Satiro Parlante? Non penso. Nella maggior parte dei casi è lo spirito quello che conta non l’iscrizione ad uno stupidissimo albo. Riguardo all’attuale situazione credo che la questione sia stata strumentalizzata un po’ da tutti, cittadini ed amministrazione. La conferenza si farà ma cambierà poco.

    Gianpaolo Campania

  3. carneade... says

    sono uno scettico. è noto;
    anzi lo son diventato: continuare a sperare che Belpietro un giorno editi , così tanto per dovere di cronaca, un’intervista ad E.Fede in cui questo racconta ai lettori la bellavita delle serate ad Arcore non fa più per me. Ho cominciato ad accettare persino il fatto che i nostri bambini ballino , in gruppo, alle note di una canzone che il bungabunga lo inneggia.
    Pertanto non mi meraviglia che l’editore di TerreMarsicane, che guarda un po’ è anche curatore e designer del sito istituzionale del Comune Trasacco, abbia qualche difficoltà a non colpire con colpi di forbice/cancelletto gli articoli di un collaboratore giovane/aspirante giornalista, articoli che magari, senza imbrutimenti o abbellimenti, potrebbero mettere in imbarazzo gli amministratori trasaccani o non imbellettarne l’operato come invece richiesto da contratto. E allora me lo immagino quel giovane/aspirante giornalista a incrucciarsi ad ogni colpo di forbice/suggerimento, me lo immagino sperare che Belpietro non abbia tempo per revisionargli il pezzo, me lo vedo ad incrociare le dita.
    me lo immagino, mi rammarico delle censure cui è sottoposto, ma spero anche in un suo scatto d’orgoglio, impulso giovanile…così, oltre ad un suo articolo non tagliuzzato finalmente, tra le righe del quale non dovrei impazzire a cercare una timida verità di cronaca, potrei anche chiamarlo con ammirazione “giovane aspirante/giornalista” e tornare a credere… quando la Censura impera, perchè l’Opportunità lo vuole, la scelta della posizione di uno slash puo’ servire a risvegliare le coscienze, e ad abbattere gli scetticismi.Almeno il mio.
    Con affetto e stima per tutti,c.

  4. spleen says

    Innanzitutto, grazie a tutti per i commenti. Mi fa molto piacere leggervi e ho trovato diversi punti interessanti. Proprio per questo motivo, voglio esprimere alcune critiche, perché — si sa — bisogna fare le pulci a chi stimi.

    @gianpaolo: legittimo, puoi anche non rispondere. Ma non mi pare che il satiro dica nulla di offensivo. Mette un puntino piccolo piccolo su una “i” superflua, non aggiungendo nulla alla discussione. Sto aspettando che mi risponda sulla questione della trasparenza, la soluzione a tutti i problemi nell’Italia grillizzata. Se non interviene più, si è messo fuori gioco da solo. Fine.
    Incazzarsi significa dare un’importanza esagerata a quell’albo, l’esatto contrario di quello che scrivi. Su cui, per altro, mi trovo molto d’accordo: io quell’albo lo abolirei del tutto, altro che rispetto della professione!
    La domanda vera, su cui vi invito alla discussione e che per ora state eludendo è: che cos’è un giornalista? Tu dici giustamente che è lo spirito che conta. Ma non rispondi alla critica espressa nel mio articolo: di che spirito si tratta? Il tuo articolo, scusa se mi permetto, non è solo “timido”, come ci suggerisce Carneade qui sopra, ma è proprio incompleto: avresti potuto riportare almeno la notizia dell’esistenza di una lettera aperta al sindaco. Poi, ammettendo che tu subisca pressioni, avresti potuto vendertelo come dovere di completezza.

    @carneade: le pressioni non si subiscono mai solo passivamente. Alle pressioni si può/deve rispondere. E non credo ci sia bisogno di uno scatto d’orgoglio o dell’impulso giovanile. «Il guaio dei laburisti — diceva un tale — è che quando vedono un indiano pensano che debba votare per loro». Giovane non significa, automaticamente, immediatamente, rivoluzionario (o meglio: politicizzato). Qui non si tratta di essere giovani o vecchi. Ma di voler prendere parte ad una battaglia oppure no.
    Per farlo c’è bisogno di politicizzazione (coscienza politica, si diceva una volta), non di essere giovani. Avere un’idea — anche minima — del tipo di meta che si vuole raggiungere, della società che si vuole costruire.

    Infine (ancora a Gianpaolo), non capisco perché i cittadini (ti riferisci a tutti i residenti o a EssereCittadini?) abbiano strumentalizzato. Che poi, francamente, non capisco dove sia il problema. Chi fa politica, usa la contingenza per condurre delle battaglie, dunque rende la realtà strumento di questa lotta. È legittimo. Noi abbiamo il dovere di usare gli strumenti a disposizione per combattere alcune pressioni che vengono dall’alto. Se vogliamo fare politica. Poi, se «troviamo francamente prive di fondamento le motivazioni […] addotte in merito ad una [nostra] dichiarata politicizzazione», allora è un altro discorso. Ma a questo punto non vedo strumentalizzazione alcuna da parte dei (Essere)-cittadini.

  5. F.D. says

    Capisco la passione che anima le parole di spleen, ma ritengo che la garanzia di impunità alla quale fa riferimento nel suo discorso (“Anche se scrivete un insulto e vi denunciano …”) non sia il migliore viatico per incentivare la discussione: si può difendere la possibilità di non apparire direttamente (in fondo lo faccio anch’io con il mio F.D.) anche senza trasformarla in un scudo impenetrabile che può spingere ad assumere comportamenti scorretti. Perché la libertà di parola si nutre di comportamenti responsabili e perché al di sopra di tutto e di tutti sta la legge (nella fattispecie quella che vieta la calunnia, l’ingiuria, la diffamazione, etc.): … sunt certi denique fines quos ultra citraque rectum consistere nequit.

  6. F.D. says

    un scudo –> uno scudo

  7. maria teresa says

    L’evento storico culturale organizzato dal comitato civico “Essere Cittadini” ha avuto luogo ieri sera 29 agosto ed è stato un SUCCESSO”. I cittadini trasaccani (e non solo) hanno partecipato numerosi. Il tentativo di boicottaggio è fallito miseramente. Come cittadina trasaccana non posso che esserne felice. Un grazie a tutti i cittadini che non si piegano e non intendono subire pressioni da nessun potere.

    • spleen says

      Gran bella notizia. Molto, molto felice che sia andato così.
      Ad maiora!

      P.S. @F.D.: il discorso che si cerca di fare qui è un altro. Ma vedo che nessuno ti risponde e che anche tu non hai intenzione di intervenire sul cuore della faccenda. Prendo atto. A me la cosa del modus in rebus m’ha sempre fatto abbastanza schifo. Però sono prospettive.
      Io so benissimo che qui nessuno voleva arrivare all’insulto tanto per. Ma siccome c’è una grossa paura ad esporsi, siccome so bene che i gestori di Trasacco.info a suo tempo andavano spesso a trovare il maresciallo, volevo mettere in chiaro che qui si è al sicuro: si possono anche superare certi limiti, perché è proprio tecnicamente impossibile perseguitare le persone per quello che dicono. Poi confido sempre nella capacità di chi vuole davvero discutere, e dunque certi limiti non li vuole sorpassare proprio perché ha voglia di creare discussione. Capacità anche di mettere a tacere il troll di turno o chi butta una cosa lì a sproposito come Il Satiro Parlante.

  8. F.D. says

    ” Ma vedo che nessuno ti risponde e che anche tu non hai intenzione di intervenire sul cuore della faccenda. Prendo atto. A me la cosa del modus in rebus m’ha sempre fatto abbastanza schifo”.
    Quello che ho scritto in questi anni (non settimane, anni) su trasacco.info, in parte riportate anche sul mio sito (www.transaquas.it) mi dispensa dal dimostrare quali sono le mie intenzioni. Considerato, però, che il modus in rebus ti fa schifo, per non disturbare mi guarderò bene dal postare su questo blog ulteriori commenti.

    • spleen says

      Conosco bene il tuo blog, ne ho letto una buona parte, come pure gli interventi su Trasacco.info. Trovo piuttosto avvilente, comunque, appuntarsi le spillette al merito in base agli anni “di servizio”. Qui si vorrebbe creare discussione fra pari e apprendere in maniera orizzontale dal pensiero di tutte e tutti, cercando di non mettere avanti dati anagrafici, ma valorizzando esperienze e percorsi diversi. Se ci si vuole dunque confrontare — qui o altrove non m’importa — su alcuni temi, facciamolo. E non mi disturba affatto il confronto con chi ha sposato e sposa alcuni valori che considero invalidati e conservatori.
      Di più, non posso proprio fare.
      Poi se ti senti offeso perché uso un linguaggio diretto e dico che il concetto di “misura”, in questo preciso contesto, mi sembra un freno e dunque mi provoca rigetto, fai pure le tue considerazioni e comportati di conseguenza.

      Questo articolo, ad ogni modo, tirava in ballo la questione del giornalismo e dell’importanza che può avere quel ruolo. Ed era in modo esplicito un tentativo di risposta (dunque un’apertura al confronto) al tuo articolo e alla domanda: perché ciò che ha dell’incredibile, a Trasacco è normalità?
      Continuo però a non vedere, da parte tua, la voglia di intervenire su questo e provare a costruire una risposta insieme a chi su questo spazio sta provando a fare una riflessione. Poi, magari, mi sto sbagliando io. Ma, allo stato attuale, non trovo altri tuoi commenti che prendano di petto il nodo problematico. E mi dispiace.. perché, leggendoti, sono sicuro che sarebbe stato un bel confronto.
      Pace.

  9. F.D. says

    Rileggendo, mi accorgo che manca una virgola, ma poco importa.

  10. carneade says

    http://www.terremarsicane.it/node/23280

  11. carneade says

    http://www.terremarsicane.it/node/23280

    che fine ha fatto ciaffone???????????????

    • spleen says

      Quante belle parole. Peccato che il mio commento non abbia trovato nessuno pronto a farlo passare. Capita.